L'Ordine ha ricevuto dalla dott.ssa Federica Genovesi Ebert, della Chirurgia Oftalmica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, un comunicato rivolto ai colleghi sull'importanza della visita oculistica completa per la diagnosi precoce dei tumori oculari. Il melanoma uveale è il più frequente tumore maligno primitivo intraoculare dell'adulto. Rientra tra le neoplasie più rare, con circa 5 casi per milione di abitanti l'anno (lo 0,0005% della popolazione), ma può dare metastasi ed essere mortale. Secondo una recente linea guida europea, tra il 13% e il 30% dei casi viene individuato nel corso di una visita oculistica di routine, spesso prima che compaiano sintomi. 

In Italia operano pochi centri specializzati in oncologia oculare. Tra questi, il Centro dell'AOUP è un riferimento di eccellenza: dal primo intervento, eseguito nel 2003, ha superato i 1.500 interventi e svolge ogni anno oltre 2.000 visite di prevenzione e follow-up. 

Di seguito il testo integrale del comunicato:

 

"Gentili Colleghi, 

la visita oculistica di routine non dovrebbe limitarsi alla misurazione della vista e alla prescrizione degli occhiali. L’esame della superficie oculare e del fondo dell’occhio in midriasi, quando clinicamente possibile, permette di individuare lesioni che nelle fasi iniziali possono non dare sintomi. 

Tra i tumori intraoculari, il melanoma uveale è il più frequente tumore maligno primitivo dell’adulto. È raro, ma potenzialmente mortale per la possibilità di metastasi. La frequenza riportata è di 5 casi per milione di abitanti all’anno. Una recente linea guida europea riferisce che il 13–30% dei casi viene scoperto durante una visita oculistica di routine. 

Meritano attenzione anche i tumori della superficie oculare, tra cui le neoplasie squamose, il melanoma congiuntivale e il linfoma. Studi recenti hanno documentato un aumento delle diagnosi di alcune di queste neoplasie del 4-5% l’anno. Il melanoma congiuntivale, anch’esso potenzialmente mortale, ha un’incidenza stimata nei registri europei di circa 0,46 casi per milione di abitanti all’anno. 

Una macchia congiuntivale nuova o che cambia, una lesione rilevata o biancastra persistente, un ispessimento rosato della congiuntiva oppure un arrossamento unilaterale che non si risolve devono indurre a richiedere una valutazione oculistica. Lo stesso vale per sintomi visivi nuovi e non spiegati. 

Vi invito a sensibilizzare i pazienti sull’importanza di visite oculistiche periodiche complete, anche quando vedono bene e non devono cambiare gli occhiali. Il riconoscimento tempestivo di una lesione sospetta consente di indirizzarli agli accertamenti presso un Centro di Oncologia Oculare specializzato come il Centro Tumori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana che ha eseguito il primo intervento nel 2003  e ad oggi ha eseguito oltre 1500 interventi, e oltre 2000 visite l’anno di prevenzione e follow-up."